sabato 3 febbraio 2007

American Gnicche.

El tutto cumincia un par de mesate fa: onnero a casina mia, senza sapecche fare e un dico mica il vuleffare da grandi, eh!, chello sa nissuno quello, quando mariva na mail che me dice se vulivo vire a fare il prodascion assistent in America, che manco sapevo che vuliva dire. E tutto perché, tralle e baralle, un qualcosina so riuscito a fallo pur'io: ho preso sta laurea nel cinematografo, chennè chen pezzo de carta de quel postaccio del Pionta.
Ensomma… l’America ragazzi!, mica chiuschino. Quelli che me dà el mi babbo dan par danni, cioè da quando me so laureato apunto, se chiameno nvece gnucchini, lu dice chen faccio nasega dala mattina ala sera: “O prova a entrare a lipercoppe!", me fa tanto che franpo' divento citrullo. O se a me me piace l’Esselunga?
Sicché, pensa e arpensa, me dico: massì toh!, oh andiamo da st’America. Finora l’ho vista in un par de filmi, Isi Raider, Forest Gamp e tituli cusì, e ora che c’ho il benservito, un ce dovrei vire? Envece ce vado ma anche de molto ala svelta!
Citti, alla fine ce so sbarco a Ollivud, nel mizzo de Lusengeles. Che ditto così, longo longo com’è stu nome, me par desse a Ciciliano, ma robbadamatti. Io pensavo proprio de costruilla, edificalla na sala col pruiettore e nvece la prima cosa che lamericani me dicono è: “Iar sinema is samfing artistic”. O che vogliono sti bruti che manco sanno di'ddu frasincroce? Mica c’arpensavo che noaltri italiani se parla i meglio del mondo!
Poi ce sono npar de cose che me sconvolge: ma ndo so arivo? Me sembra de stappela Casentinese, è tutt’un incrocio, un simafero, nviavai de casino, un diocristo chence se capisce niente.
Sicché anche qui m’artròvo a ire de qua e de là come ncòso, e ala fine me mitto ncerca del solarino che qua picchia dun togo e fa crescere du prugne che te le raccomando. Diobonino, è tutto el doppio, so già divento più alto e più largo nel giro de treggiorni. Anoeh! Come quando da picini te porteno dal Bubini ente c'artrovi fra tutti chi giochi, omadunnina.
Aete capito citti che l’America è ganza? Alò, che fate ancora costà? Poi, madunnina, un v’ho mica ditto la cosa più toga: qua le citte son disinvolte, c’han certe curve adosso che manco pella Libbia… e le mostreno anche sennè più stagione de primizie e uno, per raccontarla, manco se sconvolge più de tanto.


Quelle scacie, toh, a falla pari, c’avran delle nettarine che manco dal pòro schifo ormai se troveno. O alora chissà che pulezzine c'avran giù de sotto...

9 commenti:

ilmarinaio ha detto...

pulezzine.... aaarghhh!!!!

comunque Fontina, io ho sentito dire da un americano che era venuto ad Arezzo qualche anno fa che le donne sono meglio in Italia... in America a forza di mangiare le svizzere colla salsa di pomodoro sopra, il burro di noci e le bistecche di vitello gonfiato, le donne diventano come omìni della Michelin. o no?

fontinaboy ha detto...

Secondo voi potrebbe essere "gnicche" l'aretinizzazione di "yankee".
All'inizio l'ho usato così per giocare (con estremo gusto, vi devo dire) sulle parole, poi mi sto quasi convincendo di avere scoperto l'acqua calda.
A brevettarlo si faranno i billioni?, curerà il cancro?

Acidshampoo ha detto...

Mmmhhh "Gnicche" come "Yankee"? Non lo so mica se Federico Bobini sarebbe contento. Che poi lui sognava di scappare a Rio De Janeiro e, ironia della sorte, morì sparato nel Rio Della Chiana (a Tegoleto).
Comunque ottima idea quella di un diario per il Fontina in trasferta! Mi garba! Ma Ray Liotta che dice?

Costa ha detto...

oh ma toh
guarda un po' dove mi sei finito..
non me lo avevi detti che andavi 'stateside'...
che si dice?
ci si diverte o no?
ti ricordo di scrivere ogni giorno sul diary regardless del fatto che magari io non lo legga ogni manosecondo.. lo dico per te, i posteri ti ringrazieranno.

MA CHE HO DETTO??
o_o

fontinaboy ha detto...

O-oh, il Costa dalle mie parti quando io non ci sono (ma.. che ho detto?! ih-ih). Pensa te.
Grazie della visita, fa piacere, you know, man, you know, man, you know...?

fontinaboy ha detto...

Marinaio,
m'ero scordato di rispondette.
Le burgnacche qua è vero che sono anche polpettose, ma poi non c'han complessi di fasse vedere come mater natura e li amburghi l'han fatte, e ciò vieppiù apprezzabile direi. Il fatto è che, sarà per i sughi non della mamma sarà per il clima che non c'entra in questo caso, son tonde, formose, bel tornite. Come garbano a noaltri insomma.

ilmarinaio ha detto...

Mmm! Caro Fontina, datti da fare, cerca di combinare qualcosa! vedrai che il fascino dell'esotico non va sottovalutato. per gli americani noi siamo esotici come lo sono i mandinghi per le nostre ragazze. l'italiano è sinonimo di mafia, tarantella, istintualità e passione. pensa che un certo Ferling scrisse le sue poesie col nome di "Ferlinghetti" per passare da italiano e fare il guappo con le donne.

fontinaboy ha detto...

E' davvero vera la storia di Ferling/Ferlinghetti? Non la sapevo, pensavo fosse italo-americano doc. Brrr...

Costa ha detto...

YAH, ITS BEEN AWHILE...
QUANDO IL GATTO NON C'è I TOPINI ABBALLANO
WHEN Y'KNOW Y'KNOW.. Y'KNOW?!